Oggi, a quest’ora, saremmo stati in sala con voi a gustarci un nuovo passaggio di Dogtooth, lo splendido film di Yorgos Lanthimos, sbarcato da qualche giorno nei cinema italiani, dopo anni di attesa. Invece proprio oggi i cinema italiani sono stati fatti chiudere, insieme ai teatri, per una decisione presa nelle stanze segrete delle politica dove gli interessi economici di pochi si sposano spesso con le strategie “governative” di altri pochi.
Non vogliamo assolutamente minimizzare l’effetto devastante dell’epidemia o fare finta che la gente non si ammali. Quello che vogliamo dire, in questo primo triste giorno di forzata chiusura, è che non si possono nemmeno tenere gli occhi chiusi e le orecchie tappate sulle esigenze, i desideri e le volontà dei liberi cittadini in nome della realpolitik e della compensazione entrate/uscite della grande distribuzione (perché di questo si è trattato nel caso della chiusura delle sale cinematografiche italiane altro che di profilassi).
Ieri alla sala Buonarroti abbiamo assistito commossi alla grande festa della vostra solidarietà.E’ stata una giornata bellissima, davvero una festa di cinema, con sorrisi, lacrime e tanta, tantissima energia. Ve ne siamo profondamente grati e verrebbe voglia di chiamarvi per telefono ad uno ad uno per dirvi quanto è stato importante quello che avete fatto. Non ci siamo sentiti soli neanche per un minuto.
Grazie allora a tutti quelli che c’erano e grazie, davvero grazie, anche a tutti quelli che non ci sono stati perché non potevano esserci ma in un modo o nell’altro ci hanno fatto sentire ugualmente la loro presenza.
Come di solito accade in questi casi gli unici veramente assenti sono stati loro, i nostri amministratori, che forse non sapevano neanche che ieri per la cultura di questo paese è stato un giorno nero.
Noi ci siamo, da oggi ricominciamo a combattere la battaglia per la riapertura delle sale cinematografiche e dei teatri, consapevoli di avere al nostro fianco degli spettatori splendidi che danno valore a quello che facciamo.
A presto!